Marie Claire

Febbraio 2010 – Faremo ginnastica alla fermata dell’autobus. La sera ci troveremo per party lampo nel metrò. E le nostre città torneranno a colorarsi di verde sotto una pioggia di innocenti ecobombe. Giro del mondo in 15 tappe e altrettante (folli) idee che la dicono lunga su 2010 e dintorni (e anche qualcosa su di noi).

di Enrica Caretta

Amore al coach café

Tra un drink e una tartina ci si ritrova fra single per parlare di flop amorosi e dare una svolta alle faccende del cuore. L’idea è di uno psicologo cinese, Qiang Zi, che a pechino organizza corsi di love practice nei bar. Ci si iscrive online e ogni due settimane i prescelti (nove uomini e nove donne) si trovano per rivivere, con l’aiuto degli altri partecipanti, lo psicodramma delle rispettive vicende amorose. «A pechino la solitudine si vince anche così», spiega elena marinoni, curatrice dell’osservatorio internazionale tomorrow now per il Capri Trendwatching Festival. «Chi cerca l’anima gemella trova negli altri single dei love coach a costo zero». più chic di un blind date, mal che vada un nuovo flirt si porta comunque a casa.

Fitness da marciapiede

Londra, Madrid, New York
Stair climbing per i grattacieli di New York e pilates alle fermate dei bus di londra. è lo spirito del city fit: gli spazi urbani diventano palestre e marciapiedi, cassonetti e pali della luce un’opportunità per allenarsi in strada. A Londra a dare il via è stato every stop helps, una campagna del governo per invogliare a fare ginnastica sfruttando i tempi di attesa del bus. A Madrid invece al benessere comune ci pensa il collettivo todo por la praxis (todoporlapraxis.es) che ha disseminato di reti per il basket i muri liberi della città.

Cenette clandestine

Londra, Madrid, Los Angeles
fuori non ci sono insegne e l’atmosfera ricorda quella dei locali illegali, gli speakeasy dove si scolava alcol nell’america proibizionista. trovarsi in luoghi misteriosi è il nuovo must degli snob metropolitani. un cocktail raffinato ad alto tasso alcolico a new york? solo in scantinati superesclusivi e senza nome. una cena memorabile a los angeles? come per un rave party, la voce si sparge all’improvviso col tam tam online. movimento astronomicamente scorretto, ghetto gourmet organizza temporary restaurant in posti sempre diversi e imprevedibili come teatri (vedi pag. 146), supermercati, gallerie e parcheggi. in europa a madrid c’è asiana, nel quartiere di chueca: fino a sera raffinata bottega antiquaria, dopo la chiusura ritrovo per cenette a due. oppure junk club, bistrot a sorpresa nascosto dentro un altro ristorante, la musa latina.

Tour in cantiere

Mosca
Qualcuno li ha soprannominati escursionisti urbani. Loro, progetti e mappe alla mano, organizzano tour nella città del domani. Sono quelli di freedom access, architetti e designer che a mosca hanno inventato il turismo nei cantieri (smartville.ru). Lo scopo è esplorare le tendenze dell’architettura contemporanea. Perlustrando palazzi finiti o in costruzione come avamposti del futuro. «In assenza di un museo del design abbiamo fatto da soli», spiegano.
«e ora per visitare la metropoli che verrà c’è la fila».

(Se)menti creative

Melbourne
Si chiamano seed bomb e sono granate di verde lanciate da ecologisti anonimi per colonizzare le città. in pratica si tratta di palle di semi disperse nelle aree metropolitane degradate per farle fiorire. Le prime, a New York, erano contenute in palloncini e profilattici. ora a sviluppare l’idea sono gli attivisti di permablitz, che a Melbourne e Sidney riconvertono aree abbandonate in orti coltivati. «anche a madrid accade qualcosa di simile», spiega Israel Roca, urbanwatcher in Spagna per Tomorrow Now. «La gente del quartiere adotta i terreni in disuso e li trasforma in zone verdi». Il plus: approfittarne per produrre scorte alimentari.

Lo stile? è un mix

Milano
taglio + sushi = un salone. Dove il gusto non è solo un fatto di look. A Milano, da charme e cheveux, tra un colpo di pettine e una mèche, camerieri in guanti bianchi servono delizie giapponesi. Come dire: lo stile viaggia a 360 gradi. altri esempi? ancora a milano, 4th floor, un salotto-salone in un appartamento d’epoca che espone oggetti d’arte.

Guerra di stelle al drive in

Santa Cruz
Ve lo figurate Brad Pitt formato gigante che vi osserva dal muro davanti a casa? Potrebbe trattarsi di un happening di mob-mov, il drive in fai-da-te lanciato dal californiano Bryan Kennedy. Istruzioni per l’uso: installare sull’auto un proiettore, un generatore, un lettore dvd e una radiolina. Poi basta un muro bianco per proiettare i film e il cinema diventa festa mobile. A Santa Cruz intorno al mobmov è nato il movimento dei guerrilla drive in, con lo scopo di riappropriarsi degli spazi urbani per show mordi e fuggi. Né locandine né date precise, quando scatta l’ora basta caricare l’auto di amici e partire, muniti di cuscini, coperte e popcorn.

Io ballo al bancomat

Berlino
Serve un posto per danzare e ascoltare musica a palla? Detto, fatto: in mancanza di meglio l’appuntamento è nei saloni che ospitano i bancomat. Succede a Berlino, dove quello dei party lampo in luoghi pubblici è un fenomeno in crescita. Tra le mete gettonate, anche le stazioni della metro (vedi alexanderplatz) e i vagoni della u-bahn. Passaparola e social network danno il via alla festa, che sfuma quando finiscono i drink. O (più spesso) con l’arrivo della polizia.

Ascolti privati

Torino
Un concerto unplugged dal vivo nel salotto di casa. Gli house concert, importati da Canada e Usa, sbarcano in Europa e in Italia è Torino la città più up-to-date. Si parte con l’aperitivo e si continua con 45 minuti di sound a tu per tu con l’artista. Magari bagnati da un calice di vino doc. A chi interessa, un clic su house-concerts.it.

Cacciatori di wi-fi

Mondo
una caccia al tesoro per tech-addicted metropolitani
Si parte armati di smart phone e laptop e si va in cerca di reti WiFi. Stiamo parlando di Wardriving, un gioco lanciato negli Stati Uniti da Nintendo, diventato una pratica diffusa in tutto il mondo. Più reti WiFi si intercettano, più si collezionano punti. Costretti a vagare per il quartiere con il Ds in tasca, i giocatori escono dalle loro tane superaccessoriate per misurarsi con il mondo reale. Ma chi l’ha detto che i videogiochi non servono a socializzare?

Evviva i falsi miti

Bogotà, Milano, Madrid
Così accoglienti da farti sempre sentire “chez toi”. O comunque nel posto ideale per passare una serata, fare acquisti o rilassarsi con una manicure. Se non avete mai sentito parlare di locali “fake” dove tutto è fasullo, cominciate a prendere nota. A Bogotà c’è Armando Records, un bar che si finge l’appartamento anni 70 di un irrequieto gentleman dell’epoca. E che naturalmente è solo una leggenda. Lo stesso a Milano: Connie Douglas, regno del burlesque, è la pseudo villa di una ricca hollywoodiana. Se invece volete andare a farvi le unghie nel Paese delle meraviglie, a Madrid c’è Alice in Wonderland, più che un salone di bellezza un mondo di fiaba dove distrarsi con pasticcini e caffè. Ovunque il mood è la nostalgia: di un passato che non c’è, o di un caldo senso di cose di casa. Pare che così si consumi di più. Se anche i prezzi sono un affare? Be’, si tenga presente che si tratta di bluff: siete avvisati

Propretari? No grazie

Stoccolma
Compro casa per 12 mesi. In Svezia è la formula più diffusa tra i giovani in cerca di un appartamento e con pochi soldi in tasca. Acquistare ormai è di gran lunga l’operazione più semplice e conveniente. Per affittare infatti ci sono liste di attesa interminabili e costi proibitivi. Un monolocale di 35 metri quadrati può costare fino a 8mila corone (circa 720 euro) al mese, mentre comperare la stessa casa richiede un mutuo mensile di massimo 3500 (330 euro). «Così a Stoccolma si opta per l’acquisto rapido», dice Marco Pecorari, urbanwatcher in Svezia. «Dopo uno o due anni uno studente sa già che rivenderà. Il mercato lo permette. E tutti si sentono più liberi».

Ballerine on demand

Londra
Basta premere un bottone ed è fatta. I teorici del marketing ne sanno qualcosa: acquistare dev’essere facile, divertente e in linea con le esigenze del cliente. Così all’interno dei locali più hip di Londra ecco le Rollasole, macchinette che ricordano i distributori di bibite e merendine, dispensatrici di ballerine piatte per chi non ne può più di ballare sui tacchi. È la strategia del prodotto che si materializza a sorpresa. Veri mini shop nomadi, le macchinette cambiano postazione di continuo e intanto dilagano. Da New York a Singapore, la Reebok le ha sistemate ovunque. Mentre a Milano in metro si fanno largo quelle che dispensano latte crudo delle farm brianzole

Visioni into the wild

Mosca
Via dalla pazza folla e soprattutto lontani dalla civiltà. Dove vanno i creativi di Mosca per ispirarsi e disegnare gli edifici del futuro? Dove la natura è più impervia. Organizzato dallo studio di architettura Asadov, l’appuntamento “into the wild” Towns è diventato un festival. Durante il workshop si vive in tenda e si progettano nuovi edifici. I materiali al top? Sorpresa: il legno, il ghiaccio e la neve.

Birra e pace

Anversa
Toglietevi dalla testa le bevute sconsiderate grasse e liberatorie genere October Fest; queste sono degustazioni educate, roba da gentiluomini in visita di cortesia. Nei locali di anversa si servono più di 200 qualità di birra, ma le comunità della notte consumano i loro rituali nel compassato rispetto di regole rigorose. Ogni birra ha il suo bicchiere e il suo stemma. Da tenere sempre e doverosamente rivolto verso il bevitore. La parola d’ordine è occhio ai diktat e niente confusione. una nuova tendenza? Urge verifica in discoteca.

Per saperne di più, l’appuntamento è dopo l’estate alla 2ª edizione del Capri Trendwatching Testival, promoter la Fondazione Capri (fondazionecapri.org). primo osservatorio di tendenze in 21 città del mondo, monitora costantemente il nostro futuro.

Che tempi faranno?

Scenari per un mondo (im)possibile nel nuovo libro dell’economista francese Alain Minc. dove si parla di donne al comando, maschi bianchi ribelli e nuove, inaspettate, capitali globali (oops!… nessuna in europa )

di Marta Cervino

Forse non sarà infallibile, ma neanche inaffidabile come un oracolo della Pizia. Perché se a fare ipotesi sul mondo che verrà si cimenta Alain Minc – saggista, economista, consigliere politico vicino a Sarkozy e insignito della Legione d’Onore – c’è da fare attenzione. Il suo nuovo libro I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo (Chiarelettere) ipotizza «in una visione soggettiva che rinvendico volentieri» scenari (più o meno) verosimili: dall’opa di Gazprom su Total, all’indipendenza della Scozia, al giorno in cui l’euro varrà 2,5 dollari.
Tra questi dieci scenari/metafore qual è: a) il più probabile; b) il più pericoloso; c) il migliore. L’unica certezza è il sorpasso demografico della Francia sulla Germania. In una generazione la Germania perderà 10 milioni di abitanti e la Francia ne guadagnerà 10. Il più pericoloso è un possibile attacco israeliano sull’Iran (con blocco dello stretto di Ormuz e conseguente emergenza petrolio). Il migliore? In realtà nessuno è veramente positivo per la nostra vecchia Europa.
Che fare per uscire dalla crisi? I governi si sono comportati come si augurava Keynes quando tutto va male: intervenendo pesantemente. Ora dovrebbero fare come suggeriva Keynes quando tutto va bene: avere la mano leggera.
Dopo Così parlò Zarathustra, I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo: è lei il Nostradamus del terzo millennio? Non gioco a fare Nostradamus. I miei scenari non sono predizioni, ma possibili metafore su poste essenziali.
Perché, come scrive, i giovani maschi bianchi dovrebbero insorgere? Il politicamente corretto, la tutela di donne e minoranze, danneggiano gli interessi dei giovani maschi bianchi che diventeranno una lobby come un’altra.
Che ruolo avranno le donne nel futuro? Il potere sarà loro assicurato.
Forza e debolezza del nostro paese? Stanno entrambe nella sua stabilità.
Ipotesi per l’undicesimo giorno: il Vaticano conquisterà il mondo, l’Italia avrà un imperatore, Mediaste lancerà un’opa sulla Cnn, che dice? Sbagliato: il Vaticano non ha futuro, l’Italia si accontenterà di sopravvivere, Mediaset esploderà dopo Berlusconi.
Qual è oggi la nostra grande illusione? L’ingenuità tecnologica.
Di cosa dobbiamo aver paura: Cina, Iran, Asia (che secondo lei nel 2021 potrebbe vincere tutti i Nobel)? A breve, di tre cose: Iran, Iran, Iran.
Le cinque città più importanti per il futuro? Pechino, Shanghai, Mumbai, San Paolo e, forse, New York.
Un suo libro si intitolava La Nuova Trinità: giudici, media, opinone pubblica. Qual è oggi la trinità del potere? La stessa, ma cambia l’ordine: multimedia, opinione pubblica, giudici.
Che succederebbe, come immagina, se Google comprasse il New York Times per un dollaro? Sarebbe la fine del giornalismo indipendente classico.
Tre segnali di ottimismo? Abbiamo superato una crisi che avrebbe potuto essere peggiore di quella del ‘30. Le democrazie sono sempre più solide in un mondo in sviluppo. Ci potranno essere guerre, ma mai più “la Guerra”.

Previsioni prêt-à-porter

I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo, il nuovo saggio di alain minc, è suddiviso in dieci capitoli: provocazioni e «sfide chiave per il futuro a breve, medio o lungo termine».
dal giorno in cui la cina invaderà Taiwan a quello in cui il terrorismo minaccerà di far esplodere un’arma nucleare etc. in libreria dal 19 febbraio (chiarelettere, e 12,60).

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